blog di flavio nespi

il tempo passa fermarlo è impossibile, ma ricordarlo si, magari con un clik....... blog di flavio nespi

La fotografia è un istante catturato dai poeti del tempo. E’ scrivere gli attimi per regalarli al futuro. Stephen Litteword


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martedì 11 ottobre 2011

volo


un semplice volo
un volteggiare nell'immensità del cielo
l'essenza dell'esistenza
noi piccoli esseri che disegnamo la strada per la nostra vita
e la percorriamo
leggeri
delicati
e ci accompagnano altri esseri
anche loro leggeri
delicati...voli 
strade che si incrociano
e ci portano lontano....

Rosanna Lecce

cielo


martedì 8 febbraio 2011


Valentina Selene Medici
TRA SOGNO E REALTA'
 
Un albero mi ha preso per la mano
mentre ero con te nella radura.
Mi ha portata nel bosco
e mi ha parlato di se.
Mi ha detto le gioie dell’estate
e i dialoghi col vento.
Di quanti alberi muoiono
e di quanti ogni anno
spuntano fra le foglie morte.
Mi ha insegnato sentieri nascosti
e fresche acque zampillanti.
Mi ha parlato di lunghi sonni
e di dolci, intensi risvegli.
E mi ha mostrato la noncuranza
cartacce, rifiuti e bottiglie
che tanto male gli fanno.
Ma il volo di una farfalla
o chissà cosa, mi ha destata.
Sono entrata nel bosco con te
cullando ancora il mio sogno.
Ma se era un sogno, perché
riconosco il sentiero?
Ma se era un sogno, perché
so dov'è la fresca sorgente?
E se era un sogno, perché
mi allontano d’improvviso
per raccogliere una bottiglia
nascosta dietro un cespuglio?
Mi guardi stupito ed io ….
comincio a raccontare...


venerdì 28 gennaio 2011

Valentina Selene Medici
FIGLIA
 Siede al tavolo il poeta /mento sulla mano e pensiero errabondo. /Davanti un foglio bianco, triste /orfano di parole. /Ha scritto molto…. di gioie /di vita, di morte, del presente e del passato /di emozione e di un amore mai dimenticato. /Ora non ha più parole /vuota e silenziosa è la sua mente. /Forse l’estro se n’è andato /forse la Musa l’ha abbandonato. /Poi lei entra nella stanza /vita della sua vita /dolce sorriso e profondi occhi blu. /L’accarezza con lo sguardo /mentre si muove leggera,, aggraziata. /Vola la penna e il folio si riempie /non più orfano di parole. /Più non si sente triste il poeta /ora è felice ed appagato. 

domenica 23 gennaio 2011


Valentina Selene Medici
PER NON MORIRE DENTRO
Disvela stasera il mio pensiero /ricordi dalla mente cancellati /di sogni mai giunti a compimento/fermati da un granitico disegno /che nessuna falla lasciava intravvedere./Ma ora che il mio orizzonte s'avvicina /e la vita il suo disegno ha mutato/voglio forzare una breccia in quel granito /per lasciare qualcosa di me a chi verrà /e anche per non dover morire prima /... dentro.

sabato 8 gennaio 2011

le mie bottiglie e le poesie di valentina selene medici


Scusa Flavio ma, se mi metti anche il Pizzo d’oca in bottiglia, non posso resistere ai ricordi…PIZZO D’OCA /Seduta sul soffice prato /dietro alla vecchia casa /che conobbe la mia fanciullezza /se chiudo gli occhi mi rivedo. /Di fronte il p...ossente maniero /che antiche leggende mi narrava. /Ai suoi piedi la piccola chiesa /dove devota sovente pregavo. /E poi la valle ampia e luminosa /e al centro tu o Pizzo d’oca. /Già ai miei occhi di bimba /eri misterioso e affascinante /nei miei percorsi di scuola e di svago /eri lì, presenza sicura e costante. /Guardavo la tua vetta rocciosa e scoscesa /sferzata dai venti e dai temporali /illuminata dai caldi raggi del sole /o ricamata da nivee trine. /Ti amavo, desideravo venire da te /e ti sentivo anche un poco mio. /Poi la vita ci ha separati, a volte tornavo /ti salutavo da lontano e il desiderio cresceva. /Ma finalmente oggi sono qui /cammino sui tuoi verdi sentieri /mi riposo all’ombra dei tuoi alberi /raccolgo piccole pietre a ricordo /e finalmente giungo sulla tua anelata vetta. /E mentre assaporo la felicità /del desiderio realizzato /ti sento ancora un poco di più……mio

mercoledì 5 gennaio 2011

crepuscolo


CREPUSCOLO/ In controluce /sullo schermo del crepuscolo. /Curvo /sulla zappa ormai pesante. /Volge lo sguardo /verso il rosso che trascolora. /Volge lo sguardo /verso il campo dissodato. /Dopo, un rapido, istintivo gesto /dalla fronte al pe...tto/ e la mano stesa poi verso la terra /quasi a benedire il lavoro fatto. /S’allungano ormai le ombre /e il passo pesante, /lo porta verso la luce /dove i freschi visetti /dietro i vetri aspettano /per poter raccontare .. /Mentre li ascolta spera per loro /un futuro meno faticoso. /Si siede davanti ad un piatto /colmo di minestra fumante /che la cara compagna ha preparato. /Ma prima di immergere il cucchiaio /nel profumo dell’orto /un rapido, istintivo gesto /dalla fronte al petto /e la mano stende sopra il tavolo /per benedire e ringraziare. /La fatica, sembra scomparire /mentre il crepuscolo, si fa notte.

lunedì 3 gennaio 2011

contrabbasso



MUSICA /Sono qui sola /in pace con me stessa /in questo angolo di sogno. /E il sussurrare del vento /il mormorare dell’acqua /il cinguettio sommesso /quasi a non voler /rompere l’incanto /musica per me diventano /che come lacrime di bimbo /inteneriscono il cuore. /E l’animo mio l’assorbe /come dolce bevanda.

Valentina Selene Medici

mercoledì 22 dicembre 2010

luna tra i rami


Valentina Selene Medici



LUNA

Ciao luna amica mia
dai vetri chiusi della mia finestra
nella notte fredda
sottovoce ti saluto.
Vorrei che i rami ti fermassero
almeno un solo attimo.
Per ripensare insieme
a un'altra finestra aperta
nella notte calda.
Con amore te l'ho affidato
i simili si uniscono.
Ma i rami stanno dormendo
il sonno dell'inverno
e allora ciao, vai pure
il ricordo è sempre vivo.

martedì 21 dicembre 2010

paesaggio invernale




ULTIMA FOGLIA
E' caduta l'ultima foglia /agrappata al ramo più alto /dell'albero che già stà dormendo. /Il vento e la neve l'hanno sferzata /per strapparla a quell'esile appiglio. /Ma lei non ha lasciato la presa. /Voleva aspettare il Natale. /Ascoltare campane annunciare /speranze di un mondo di pace. /Poi s'è lasciata cadere /volteggiando nell'aria leggera. /Bianchi fiocchi l'hanno accompagnata /nel suo primo e ultimo viaggio



Valentina Selene Medici

domenica 19 dicembre 2010

cielo invernale in valceno


CIELO D’INVERNO
Non più soffice erba / per sdraiarmi supina /all’ombra dell’albero. /Ora rami spogli allunga /verso il cielo lontano. /forse voglioso di scherzare /con bianche nuvole a pecorelle /Ma ampio spazio d’azzurro /illumina un giorno d’inverno /Così immenso e profondo /da desiderare solo /di tuffarmici dentro /e perdermi nell’infinità /per sempre.

domenica 12 dicembre 2010

luna sopra al castello di bardi




Valentina Selene Medici
LUNA A BARDI

C'è la luna stanotte
nel cielo profondo.
La stessa luna che su Bardi
il suo cammino rallenta
per accarezzare il borgo.
Sull'alta torre del castello
leggera si posa.
Scende un raggio lucente
ad argentare San Pitocco
che nel mantello avvolto
nella magica notte
dormiente... riposa.

lunedì 6 dicembre 2010

danza

Valentina Selene Medici
 DANZA
C’era una ballerina che danzava, là
in equilibrio, sulla linea dell’orizzonte.
Flessuosa e leggera si muoveva
pliè, arabesque, inchini e volteggi
come ombra cinese in controluce la guardavo.
E correvo, correvo, correvo per raggiungerla
e danzare con lei sull’impalpabile linea. Sinuosa si fermò, braccia allungate
candido cigno morente.
Poi si lasciò cadere e scomparve
in una dimensione irraggiungibile.
Finì così d’improvviso la mia corsa
così, come finiscono i sogni.

mercoledì 4 marzo 2009
























Valentina Selene Medici
Le spine di un ramo di rosa feriscono e fanno male, come un amore perduto ma, se guardi in alto c'è sempre un fiore, che ti riporta a nuove speranze

lunedì 19 gennaio 2009



















Valentina Selene Medici
INVERNO AL MARE /Inverno…. /parola dolce, al mare. /Non urla, non giochi, non folla, /non sabbia rimescolata /da piedi abbrustoliti. /Solo quiete e intimità qui, /nell’angolo scoperto per caso /tra uno scoglio e un molo dismesso. /Qui mi ri...trovo ogni giorno /guidata da autonomi passi /e col mare osmoticamente amalgamo /pensieri, emozioni e ricordi. /In silenzio racconto dolci cose, /quando lui pigramente /avanti e indietro si culla. /Col pensiero urlo il mio dolore /quando anche lui urla, /disperatamente si dibatte /e insieme alle mie mescola /le sue lacrime salate. /Inverno…. /dolce parola qui, /nell’angolo scoperto per caso, /tra uno scoglio e un molo dismesso. /Qui siamo solo noi, io, il mare /e una piccola, bianca conchiglia, /che un’onda gentilmente /ha sospinto ai miei piedi

mercoledì 24 dicembre 2008

























Valentina Selene Medici
ALBERO DI CONFINE 
E' silenzioso oggi il grande albero /là, sulla linea di confine. /stringe con forza fra le radici /la terra di due popoli nemici. /Sono ferme oggi le foglie, /ascoltano il vento che, come tam- tam /portano nel mondo voci di guerra. /Dovranno ancora sentire spari e lamenti, /dovranno /ancora sentire pianti di bimbi /che non comprendono l'odio dei grandi /menti pure, che lo assimileranno /e un giorno lo trasmetteranno. /Soffia da Nord ora il gelido vento /e più breve è il cammino del sole. /Cadono le foglie ad una, ad una ./Lacrime di un vecchio albero /che ha visto troppe sofferenze

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